Il nostro primo mese in Van

Questo viaggio è iniziato il 10 giugno 2021 tra tante incertezze ed emozioni contrastanti (Leggi qui per avere più informazioni sulla partenza e sul van). Conoscendo la nostra fortuna in viaggio abbiamo deciso di passare i primi giorni vicino a casa, sulle Alpi piemontesi in valle Maira, per mettere alla prova il mezzo.

Meno male! Ci siamo ritrovati con il cofano fumante con l’acqua del radiatore a 1000 gradi! Siamo tornati a casa e abbiamo scoperto dal nostro elettrauto di fiducia che le ventole per il raffreddamento non erano state riattaccate al sistema! In più, durante un grosso temporale, ha iniziato a entrarci l’acqua dal portellone posteriore. Abbiamo cercato di regolarlo con un nostro amico carrozziere.

Consci che non sarebbero stati gli unici problemi, decidiamo di dirigerci verso la vicina Lombardia.
Indovina un po’? Non avevamo risolto nulla!
Ci siamo rivolti ad un carrozziere che ha ulteriormente registrato il portellone e provato a buttare l’acqua, ma niente! Abbiamo concluso che probabilmente la guarnizione, essendo vecchia, non faceva più tenuta. La difficoltà a trovarla e i costi alti ci fanno desistere. Alla fine sai come l’abbiamo risolta (questa volta per davvero)? Aggiungendo una striscia di guarnizione da cucina.
Per quanto riguarda il radiatore abbiamo ordinato un tappo nuovo perché non manteneva più la pressione, perciò faceva evaporare tutta l’acqua. Il colmo??? Il tappo arrivato in negozio era fallato, non si avvitava bene. Quindi l’hanno ordinato una seconda volta e finalmente abbiamo risolto anche questo!

Vanlife, trekking e tanta natura!

Finalmente possiamo davvero iniziare a goderci la vita in van immersi nelle bellissime regioni del Trentino e Veneto.


Viviamo questi 10 giorni in attesa.
Il nostro obiettivo è sempre stato la Norvegia. Ci siamo innamorati di questo paese nel 2018, quando l’abbiamo attraversato per raggiungere Capo Nord in moto. Purtroppo in questo viaggio ce ne sono successe di tutti i colori, tra cui l’incessante diluvio per due settimane. In moto, fidati, non è la situazione migliore per viaggiare. Perciò abbiamo deciso che un giorno ci saremmo tornati.

A causa del covid la Norvegia ha chiuso i confini e creato un sistema tutto suo di colori degli stati europei. Il 5 luglio 2021 ci sarebbe stato un aggiornamento della mappa, l’Italia da rossa sarebbe dovuta diventata verde.

Via libera!

Finalmente la Norvegia apre i confini per gli italiani. Con vaccino o tampone negativo si può entrare senza dover fare la quarantena. Quel giorno ci trovavamo a Bressanone, in Trentino. Abbiamo portato il camper a fare la revisione, e prenotato i tamponi. La prima ce l’hanno fatta passare anche se le luci della targa non funzionavano. Siamo andati da tutti gli elettrauti della zona per farcele aggiustare, ma nessuno aveva tempo o voglia di prendersi questo mal di pancia. Quindi ce le siamo aggiustate da soli con l’aiuto telefonico di un nostro amico meccanico e tanta creatività. I tamponi? Negativi! Era iniziata la nostra salita verso nord!

Verso nord

Eccitazione a mille mista ad ansia legata al superamento delle frontiere. Oltrepassiamo quella austriaca e tedesca senza problemi, nessuno ci chiede nulla. In quella danese invece ci controllano i documenti e i tamponi.
Tutto ok, siamo in Danimarca! Dato che l’abbiamo solo attraversata velocemente nel 2018, decidiamo di dedicarci 3 giorni. Abbiamo quindi attraversato la penisola dello Jutlan da sud a nord. Si, abbiamo saltato le isole e Copenaghen. Il prezzo dei ponti per raggiungerle era fuori budget per noi. Alla fine è stata una fortuna perché abbiamo scoperto solo successivamente che la capitale della Danimarca era zona gialla per la Norvegia. Perciò se fossimo andati a visitarla avremmo dovuto fare maggiori controlli e forse una piccola quarantena.
Qui puoi trovare i posti che abbiamo visitato con informazioni e consigli.

Danimarca

Finalmente Norvegia

Compriamo il biglietto per il traghetto da Hirtshals a Kristiansand (200€). Facciamo il tampone gratuitamente (in Danimarca ci sono tantissimi centri a cui rivolgersi gratuitamente per fare il tampone antigenico e molecolare) e ci imbarchiamo con qualche preoccupazione. Si perché durante l’attesa del traghetto ci accorgiamo che il freno a mano fa fatica a sganciarsi.

Porto di Hirtshals, Danimarca
Porto di Hirtshals

Dopo circa tre ore di viaggio saliamo sul nostro mezzo, teniamo quasi gli occhi chiusi mentre Marco prova a sganciare il freno a mano…. FUNZIONA! Sbarchiamo e iniziano i controlli norvegesi. Ci fanno registrare su un sito dove ci vengono chiesti dati, informazioni sullo stato di salute e le nazioni attraversate per raggiungere la Norvegia. Ci hanno fatto il tampone e, una volta ricevuto il risultato negativo, siamo passati dalla polizia per il controllo dei documenti e la registrazione sul portale dell’immigrazione. Finalmente Norvegia!

Kristiansand

Troviamo parcheggio vicino al parco Ravnedalen. Ne attraversiamo una zona per raggiungere il centro. Siamo alla ricerca di una sim norvegese. Il prezzo è veramente alto: 15 giga 30€. C’era un’offerta a 50€ al mese per 50 giga, ma per attivarla bisogna avere il D number per gli stranieri o la carta d’identità norvegese. Decidiamo di ridurre al minimo l’uso di internet e continuare con le nostre sim italiane.

Non approfondiamo molto la visita in questa città, abbiamo bisogno di fermarci un attimo e smaltire tutta l’ansia dei controlli. Così cerchiamo un posto per la notte. In Norvegia il campeggio é consentito anche se con qualche regola. Per esempio ci sono dei periodi in cui è vietato accendere fuochi, non si può stare troppo vicino alle case o in una proprietà privata a meno che non venga chiesto il permesso. Questo argomento lo approfondiremo in un altro articolo.

Il mattino dopo ci armiamo di pazienza e valutiamo il freno a mano. Dopo un’ora di prove riusciamo a lubrificarlo correttamente, problema risolto!

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