Alla scoperta della val Grana

Se ti trovi in Piemonte non puoi perderti una visita sulle nostre meravigliose Alpi. In questo articolo ti proponiamo un’itinerario in Val Grana, famosa per il suo formaggio Castelmagno DOP.

Si parte!

La nostra giornata inizia con una tranquilla camminata sul sentiero del Sarvanot a Monterosso Grana (leggi l’articolo dedicato).

Successivamente siamo ripartiti verso il piccolo paesino di Colletto arroccato sulla montagna. La strada è piuttosto impervia ma una volta arrivati la vista è spettacolare. Le poche case sono collegate da strette vie in cui si sente il profumo del caminetto acceso e l’acqua della fontana che scorre. All’inizio del paese vi è un piccolo museo mentre di fianco all’immancabile chiesa c’è l’osteria da Marì.

Il paese di Colletto nella val Grana
Colletto
Panorama dal paese di Colletto, val Grana
Panorama dal paese di Colletto
Stradina nel paese di Colletto, val Grana
Stradina nel paese di Colletto

Sapori della val Grana

Sapori della val Grana, gnocchi al castelmagno

Con una fame da lupi lasciamo Colletto e andiamo alla ricerca di cibo a Chiappi. Il titolare di “Relais la Font” è ancora disponibile ad accoglierci nonostante siano già le 14 . Ci prepara un tavolo all’aperto dove possiamo godere di un panorama meraviglioso e riscaldarci con il sole. Decidiamo di gustarci il menù completo che propone un benvenuto con chips di bucce di patata (buonissime!) e giardiniera, tris di antipasti, a scelta un primo o un secondo e dolce al prezzo di 25€ a testa (meritatissimi!). Ovviamente noi non ci siamo fatti mancare i famosi e buonissimi gnocchi al castelmagno con un generoso bicchiere di vino.
Una favola!

Tra le offerte del relais c’è la possibilità di prenotare una merenda sinoira con accesso alla piccola SPA munita di jacuzzi vista montagne. Una proposta allettante per concludere in bellezza una giornata in val Grana. Per prenotare o avere informazioni in più clicca qui.

Panorami ad alta quota

Con la pancia piena, la pelle scaldata dal sole ed il buon umore, ci dirigiamo verso il santuario di San Magno. Si può raggiungere sia in macchina che a piedi ripercorrendo il cammino di San Magno che parte da Campomolino e attraversa le bellissime borgate di Nerone, Chiotti e Chiappi. Il santuario è una struttura imponente, costruita in una zona in cui la vallata si apre e crea una conca ricca di vegetazione.

Le mucche si godono i loro ultimi fili d’erba fresca prima del ritorno in valle, il suono delle loro campane si diffonde tra le montagne.

Santuario di San Magno, val Grana
Vista dal santuario di San Magno, val Grana
Vista dal santuario di San Magno, val Grana

Ripartiamo e superiamo il colle d’Esischie (2370 m) ed il colle della Fauniera (2481 m) in cui si trova la statua di Pantani, in ricordo della conquista della maglia rosa. Qui siamo nel vallone dei morti, nome scelto a causa dei numerosi soldati che hanno perso la vita nella guerra di successione austriaca. Questa zona, oltre a regalare una vista mozzafiato, è un’importante crocevia tra la val Maira, Grana e Stura.

Colle della Fauniera, vallone dei morti

L’imbrunire e l’aria frizzante ci incoraggiano a prendere la via verso casa. Invece di girare a destra verso il colle Valcavera (2416 m), da cui si accede all’altopiano della Garetta (ne abbiamo parlato qui), iniziamo la nostra discesa verso Demonte (valle Stura) riempiendoci i polmoni di aria pulita e sbirciando i colori del tramonto nello specchietto.


Sei mai stat* in questa valle? Sai che ci sono tantissime attività da non perdere? Seguici su instagram per scoprirle!

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