La Provenza si tinge di viola: fioritura della Lavanda

Eccoci nella seconda parte dell’itinerario in Provenza. Se vi siete persi quella precedente potete leggerla cliccando qui.

Dove ci eravamo lasciati? Ah già, proprio sul più bello. Prima di correre tra i fiori di lavanda vogliamo ancora darvi qualche consiglio sulla zona.

Dove mangiare?

Da buoni campeggiatori il fornellino non manca mai. Di solito facciamo scorta in un supermercato sulla strada, o nel piccolo negozio di fianco al campeggio, e mangiamo vista lago. Ma in due occasioni abbiamo mangiato fuori.
Nel 2018 abbiamo provato il ristorante “La guinguette du lac” proprio di fianco al campeggio, ma non ci siamo trovati bene. Il cibo era accettabile anche se l’igiene lasciava a desiderare. Quello che mi ha fatto mettere una pietra sopra questo locale è stata la scortesia, palesemente attuata perché italiani.
Nel 2019 abbiamo provato il ristorante “Elise et moi” ad Aiguines (15 minuti dal campeggio) in cui, invece, ci siamo trovati molto bene. Offre il servizio nel dehor dove si gustano sapori provenzali accompagnati da musica locale dal vivo.

Cena in campeggio vista lago

Finalmente abbiamo visitato (in parte) Moustiers Sainte Marie

L’anno sorso (2020) abbiamo preferito mangiare presto in campeggio e farci un giro per ammirare la lavanda al tramonto. Finalmente ci siamo decisi a visitare Moustiers Sainte Marie: erano anni che rimanevo incantata dalle enormi falesie calcaree che sovrastano il paese, ma non avevamo mai avuto l’occasione e il tempo di fermarci. Nelle vie si incontrano numerosi negozi di ceramiche che mostrano la sapiente arte della lavorazione della maiolica, a cui è dedicato anche un museo. La passeggiata nel borgo provenzale è accompagnata dal suono del torrente che passa attraverso le due cime rocciose, su cui si affacciano ristoranti e abitazioni. Davvero suggestivo! Lassù, su una delle falesie, si erge la cappella di Notre Dame de Beauvoir raggiungibile solamente a piedi. Sicuramente merita una visita più approfondita, speriamo nel prossimo anno 😍.

Le vie della Lavanda

Il mattino seguente sveglia presto per riuscire a vedere i campi di lavanda senza la marea di turisti che, dalle 10 in poi, invade completamente la Provenza. Noi vi consigliamo di avventurarvi soprattutto nelle strade sterrate, se avete un mezzo che ve lo permette. In questo modo si scoprono punti con panorami davvero spettacolari. Vogliamo comunque suggerirvi la strada principale da seguire. Bisogna superare Moustiers Sainte Marie e percorrere la Route de Moustiers verso Riez.

Nella prima parte si costeggia il lago di Saint Croix dall’alto, piano piano si inizia a sentire il profumo di lavanda che solletica le narici e poi, all’improvviso, ecco finalmente il mare viola che lascia incantati. Si crea un gioco di colori: il viola dei fiori contrasta con il turchese dell’acqua e il grigio-verde delle gole e della vegetazione. Non solo l’olfatto e la vista vengono completamente inebriati: il ronzio delle api si fa sempre più forte ed accompagna la loro danza da un fiore all’altro. Le instancabili lavoratrici non si curano dei visitatori, devono raccogliere tutto il nettare che verrà trasformato nel prelibato miele alla lavanda!

Sulla strada verso Riez troverete le caratteristiche case di pietra con finestre e staccionate tinteggiate del colore “dell’oro blu della Provenza”. Ora non resta che avviarsi verso Valensole dove tutti gli anni compriamo la nostra scorta di miele alla lavanda e ci godiamo un gelato viola (chi indovina il gusto?😉).

Valensole

Raccogliere lavanda nei campi? Anche NO

Si lo so, la lavanda nei campi è lì, comoda e facile da raccogliere (a parte qualche ape), ma non è corretto farlo! Gli agricoltori lavorano tutto l’anno per occuparsi di quei fiori che sono la fonte del loro sostentamento. È importante evitare di saccheggiare i campi, andate piuttosto dagli agricoltori stessi a comprare i loro prodotti. Troverete sulla strada tantissimi punti vendita dove potete acquistare: mazzi di fiori, saponi, caramelle, miele etc.. Rispettate e supportate chi vi garantisce tutti gli anni di trovare un panorama così meraviglioso. Senza gli agricoltori non ci sarebbe niente da guardare e da fotografare!

Sulla via del Ritorno: le Gole de Daluis

Il nostro weekend in Provenza volge al termine, ma ci sono ancora alcune chicche prima di arrivare a casa!
Come già anticipato nel primo articolo, l’itinerario di ritorno ripercorre quello di andata fin dopo il Lago di Castillon. Finalmente ci dirigiamo verso le Gole de Daluis: un canyon di roccia rossa. Non potrete resistere, so già che vi fermerete presso un belvedere per contemplare la maestosità della natura. Davvero incredibile! Il fiume Varo si vede laggiù in fondo, a 300m di profondità, viene quasi il capogiro a guardarlo.
All’inizio incontriamo la “Guardiana delle gole” ovvero una roccia a forma di donna che vigila sul canyon, mentre il gran finale è la cascata che potete ammirare dal ponte de la Mariée da cui è possibile fare bungee jumping. Le attività nella zona sono davvero tante: rafting, canyoning, escursioni etc.. vi lasciamo il link con tutte le informazioni.

Dopo aver superato le Gole de Daluis superiamo Guillaumes e saliamo a 2326 m di altitudine al Colle de la Cayolle. Successivamente superiamo Barcellonette e varchiamo il confine a 1996 m attraverso il Colle della Maddalena con il suo lago che riflette la bellezza delle montagne attorno.

Colle della Cayolle

Purtroppo non possiamo tracciare l’itinerario con le indicazioni stradali a causa dei blocchi invernali sulle strade. Aggiorneremo la mappa appena verrà sbloccata con la traccia GPS da scaricare.

Per ora vi lasciamo i punti dell’itinerario panoramico completo:

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